Vladimir Lebedev e l’illustrazione per bambini

Vladimir Lebedev asino

Tra gli anni ’10 e gli anni ’20 in Russia si ottennero notevoli risultati in tutti i campi delle espressioni artistiche tra le quali una parte importante è ricoperta dalle illustrazioni dei libri per l’infanzia; vi furono alcune esperienze precedenti, legate al “Mir iskusstva” e poi alla cooperativa editoriale “Segodnja”, ma la vera svolta avvenne con la fondazione nel 1922 della casa editrice “Raduga” (L’arcobaleno) e con la scelta da parte della Gosizdat (Casa Editrice Statale) di affidare la direzione artistica del reparto di libri per l’infanzia a Vladimir Lebedev (1891-1967).

Scopo della Gosizdat e dell’intelligencija era quello di superare, fin dalla più tenera età, lo strappo tra la cultura artistica elitaria e la coscienza popolare e il lavoro di Lebedev, definito “il re del libro per bambini”, in equilibrio fra caratura artistica e tematica popolare ricopriva appieno questo ruolo.

Vladimir Lebedev elefantino

L’artista, che proveniva da esperienze di pittura, scenografia e grafica pubblicitaria, sosteneva che non ci dovesse essere niente di approssimativo nella raffigurazione e che questa aveva lo scopo di appagare l’interesse del bambino, attrarlo verso il mondo e avere la capacità di essere ricordata per lungo tempo; l’armonia tra i testi e le illustrazioni era tale che spesso il nome dello scrittore e quello dell’artista erano in copertina indicati coautori a pari merito. Il legame con le novità artistiche come postcubismo e neoimpressionismo è evidente nei libretti Slonenok (L’elefantino); Moroženoe (Il gelato); Cirk (Il circo); Pudel’ (Il barbone) e Progulka na osle (Passeggiata sull’asino).

Lebedev e il gruppo di illustratori suoi collaboratori portò un grande rinnovamento nel mondo dell’illustrazione per bambini permettendo anche un riscatto sociale al loro lavoro senonchè, nel 1931, due libretti di Lebedev vennero ritirati e sottoposti a pesanti critiche da parte degli organi ufficiali e nel 1933 il settore per l’infanzia della Gosizdat venne reso una casa editrice autonoma solo per centralizzare e inasprire il controllo ideologico, Lebedev venne allontanato e nel 1937 la casa editrice venne chiusa.

Il momento di massimo splendore del libro per bambini era terminato, l’arte rivolta all’infanzia ha bisogno di un ideale che affonda le sue radici nell’affermazione di valori positivi e nell’armonia dell’uomo con il mondo esterno e questo era andato completamente perso.

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