La mitezza nell’origami

L’origami è un’arte molto antica che permette di creare le più varie figure solamente piegando della carta, e di solito ciò che basta per iniziare è un semplice quadrato. Credo che il procedimento che si utilizza in questa attività abbia una interessante connessione con la figura del mite e con la perseveranza che lo caratterizza nel portare avanti in modo costante, silenzioso e senza violenza i suoi propositi: le prime pieghe possono fare da riferimento per le successive e vengono quindi piegate più delicatamente, oppure servono per far sì che il modello si pieghi solo successivamente in un certo modo, e spesso, quindi, vengono create ma subito disfatte, perché serve il loro segno, una linea comunque non tracciata a matita.
Queste tracce hanno una grande importanza anche negli studi attuali sul design degli origami, perché quest’arte così antica continua ad affascinare e a fornire spunti anche per nuove applicazioni. Un esempio sono le ricerche portate avanti da R.J. Lang; nel suo caso, come nella maggior parte degli studi moderni, tutto il modello viene riaperto per capire la disposizione delle pieghe (quello che negli studi in lingua inglese è chiamato crease pattern). Tutto il modello è il risultato quindi dell’insieme di gesti che modificano poco a poco il quadrato di partenza.

testo e disegni © Sara Benedetto, tutti i diritti riservati