Biliardino di Alessio Spataro

Biliardino Alessio Spataro

Biliardino di Alessio Spataro (edito da Bao Publishing, 292 pagine, 21 €) è un fumetto appassionato e intrigante sulla vita di Alejandro Finisterre, soprannome di Alexandre Campos Ramirez, editore e poeta galiziano da molti considerato l’inventore del noto tavolo da gioco. Grazie al pretesto di tracciare una biografa di questo leggendario personaggio, Spataro trascina il lettore in un viaggio attraverso il secolo appena trascorso e i confitti che hanno insanguinato la storia recente.

Le vicende del protagonista si intrecciano infatti prima con quelle del regime di Franco, poi del secondo confitto mondiale, eventi che lo costringono più volte a fuggire dalla sua patria e che lo portano a conoscere alcune delle più importanti personalità degli ambienti intellettuali del periodo, tra cui Pablo Neruda e Albert Camus. Spataro si serve di forti tratti caricaturali per rendere riconoscibili i numerosi personaggi e sceglie di adottare una bicromia di rosso e blu – i colori tradizionali degli schieramenti nel biliardino – in tutte le loro sfumature. La scelta risulta particolarmente signifcativa anche nel presentare l’opposizione tra le fazioni politiche in campo, ovvero tra nemici e amici, differenza talvolta netta talvolta più sfumata, ma anche molto effcace nel raccontare le alternanze fra giorno e notte e fra caldo e freddo. Come il lettore scoprirà, il biliardino non nacque all’improvviso grazie a un solo geniale inventore, ma fu il frutto di uno sviluppo graduale, che coinvolse paesi e persone diverse, talora anche per semplice caso. Alejandro Finisterre però fece del suo progetto una ragione di vita e un movente per sopravvivere alle numerose avversità della guerra. Come egli stesso afferma nel fumetto, per rispondere a un amico intellettuale che lo accusa di aver lasciato la letteratura per aprire una fabbrica di giocattoli, «un futbolín può insegnarti a non arrenderti molto più della poesia! Lo capisce pure un bambino!».

Matteo Nepi

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