I tempi sociali e l’attesa del momento rivoluzionario L’azione politica si è sempre dovuta confrontare con il problema di attendere... Leggi di più
Iscritto25 Agosto 2018
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Laureato in Filosofia, in Scienze filosofiche e poi anche in Storia per onorare il proverbio secondo cui non ci può mai essere il due senza il tre, si occupa di politica mentre attende sia il momento di fare la rivoluzione. Nel frattempo fa anche MMA, per cui quando sarà il momento converrà essere dal suo stesso lato della barricata.
Quest’articolo è il primo di una serie di contributi preparati per la serata “COS’È UNA CRISI? – Agorà a cura... Leggi di più
Il movimento italiano del ’68 non nacque dal nulla. Quell’incredibile «ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale»[1] che investì il mondo intero rivendicando l’impossibile come orizzonte programmatico d’azione, conobbe in Italia un lungo periodo di gestazione durato circa dieci anni. Ricostruire anche solo a grandi linee la storia delle lotte... Leggi di più
La classe non è acqua Eminenti politici e sociologi si sono interrogati nell’ultimo secolo e mezzo sulla composizione delle classi... Leggi di più
Qualche giorno fa abbiamo pubblicato su questo sito un intervento di Filippo Lepre intitolato Per un’educazione all’intelligenza e non alla... Leggi di più
Le violenze della polizia nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pongono all’ordine del giorno un’analisi delle forze dell’ordine. In particolare, viene da chiedersi: perché la polizia tende, così spesso, ad agire in maniera sproporzionalmente violenta? E perché questo avviene tanto come risposta alle manifestazioni politiche, quanto durante normali operazioni... Leggi di più
Frattura, interruzione del «tempo omogeneo e vuoto», la crisi, come insegna l’etimologia della parola, apre uno spazio di possibilità sul... Leggi di più
Contributo a una riflessione sulle manifestazioni degli ultimi mesi Continuiamo il ciclo di interventi sull’attualità, iniziato venerdì con l’articolo di... Leggi di più
Un evento processuale, un processo evenemenziale Siamo nel 1929. Nel chiuso delle quattro mura della sua cella a Turi, dopo tre anni di forzata interruzione da ogni attività, Gramsci prova a «rifar[si] la mano»[1] di scrittore con alcune traduzioni dal russo e dal tedesco. Di lì a un anno, circa,... Leggi di più
Lenin e la crisi rivoluzionaria La crisi, scriveva Bensaïd, è l’apertura di un fascio di possibilità. Compito di un partito... Leggi di più











