di Alessandro Pancotti /// Un giorno d’estate giravo in Vespa con le gambe accavallate, la città silenziosa, assolata, talmente –... Leggi di più
Poco mi serve.Una crosta di pane,un ditale di latte, e questo cieloe queste nuvole.(Velimir Chlebnikov) CAPITOLO IV – Prelest [прелесть]... Leggi di più
C’è stato un periodo in cui io e Giando volevamo andarcene lontano, mollare tutto e iniziare una vita al mare. Una qualsiasi, che se c’è il mare è più libera. Lo dicevamo spesso, soprattutto in macchina guardando dritto o fumando grigio nel cantiere. Ci sentivamo pazzi e sconclusionati, ma più... Leggi di più
Si svegliò urlando, tutta sudata, il solito incubo: lei scalza in una camera, i piedi nudi immersi nel sangue; era... Leggi di più
Poco mi serve.Una crosta di pane,un ditale di latte, e questo cieloe queste nuvole.(Velimir Chlebnikov) CAPITOLO II – Mesyats [месяц]... Leggi di più
L’AMORE DEL MISTICO Serve un morto per fare un profeta, sepolto nelle angosce, sconfitto nelle prove, malato nel corpo, dissanguato nel cuoreGettato nel baratro di tutta l’esistenza, piegato dal giogo del Tempo sovranoScuoiato dal dio come carne per iene, bruciato dalle fiamme in ammassi di stercoSchiacciato al passare di ogni... Leggi di più
Phlebas I Dissimulano oscuri flutti e ampie maree, disperse le membra di Phlebas[1] il fenicio, capostipite dei morti d’acqua innumerevoli... Leggi di più
Presentiamo sei poesie tratte dalla raccolta Delle ombre di Moreno Innocenti. * AVORIO Io non so ancora chi tu... Leggi di più
A scoppio ritardato la primavera di quest’anno. Allunga i tempi dell’estate, sconfina la siccità. I letti dei fiumi autostrade di sabbia, le cicatrici sul terreno arrese per non rimarginare. Mezze giornate al villaggio senza elettricità e, dunque, senza la pompa del pozzo. Nelle ore buone, Anifa raccoglie l’acqua nei catini... Leggi di più











